Al gruppo danza l’ambito riconoscimento Premio Terzani
Danza. Per molti queste cinque lettere rappresentano una banale successione di movimenti del corpo scanditi da un preciso ritmo musicale.
Ma per il gruppo danza del Nostro liceo, diretto dalla professoressa di lettere Anna Maria Rossi, saper ballare significa soprattutto trasmettere emozioni e comunicare attraverso un linguaggio universale.
Qualità che li ha permessi di vincere il premio Terzani riservato alle scuole primarie e secondarie, lo scorso otto maggio.
Attualmente per la realizzazione di nuovi progetti e coreografie, la prof Rossi è molto impegnata, tuttavia sono riuscita, tra una lezione e l’altra, a farle qualche domanda ed a strapparle delle anticipazioni per quest’anno.
In che cosa consiste il suo progetto?
Il progetto danza ha dodici anni, e per il secondo anno consecutivo, è stato scelto come materia elettiva; esso comprende una parte teorica, in cui affronto la storia della danza collegandola ad altre materie curricolari, ed una parte pratica strutturata secondo determinati livelli.
Quello che voglio principalmente mettere in evidenza, sono le relazioni fra il ballo e la cultura oggi.
Ecco perché molto spesso, ai ragazzi che seguono il corso, mostro dei filmati provenienti dalla Biennale di Venezia. Accanto a questo ci sono tutti i laboratori di danza che rispondono a esigenze diverse: come gli spettacoli interni al liceo e le collaborazioni con l’Università di Udine.
Per quest’anno che cosa ha in mente?
Sicuramente continueremo a realizzare spettacoli legati alla cultura.
Dalla ottima collaborazione dell’anno scorso con il collega prof Sciuto sul tema dell’amore in Dante, abbiamo deciso di sperimentare qualcosa di molto simile quest’anno.
Continuerà ancora il progetto con il dipartimento di fisica dell’Università degli Studi di Udine, coinvolgendo direttamente le classi del liceo. Il tema che verrà trattato sarà l’elettromagnetismo.
Che qualità e caratteristiche devono avere i ragazzi per entrare nel suo gruppo?
Una grande curiosità verso tutti i tipi di linguaggio, ed un grande desiderio di considerare la danza in tutte le sue forme ed espressioni, un modo di esprimere valori, sentimenti e cultura.
I ragazzi devono avere la capacità e voglia di mettersi alla prova in progetti validi e innovativi.
A tal proposito, ho incontrato il ballerino Francesco Forner di 2^A e la referente del gruppo Livia Soardo di 4^I.
I due interpreti, mi hanno raccontato di quanto sia significativo e costruttivo ballare sotto la direzione della prof Rossi.
Inoltre, hanno evidenziato che il progetto è l’opportunità per conoscere nuove culture e sperimentare molti linguaggi, ma soprattutto hanno imparato ad esprimere valori profondi e simbolici come la pace, l’amore e la solidarietà.
Tutto questo solo attraverso anima e corpo.